A MILANO UNA VIA DEDICATA AD ANGELA MARIA CINGOLANI
Da un articolo di MilanoToday del 6 agosto scorso, leggiamo che la giunta comunale di Milano ha approvato l’intitolazione di tre nuove vie nel quartiere di Santa Giulia, a sud della città, un quartiere negli ultimi anni interessato da una riqualificazione urbana per ospitare gli atleti partecipanti alle olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
Due vie sono state dedicate a due atleti olimpici Maria Grazia Marchelli (1932-2006), sciatrice tra le migliori discesiste italiane degli anni Cinquanta, e Giorgio Zampori (1887-1965) ginnasta plurimedagliato; la terza è stata dedicata ad Angela Maria Guidi Cingolani (1896-1991), madre costituente e prima donna in Italia a ricoprire un incarico ministeriale e prima donna in Italia a prendere la parola in un’assemblea politica istituzionale. A lei è stato dedicato il tratto viario a ovest dell’Unipol Dome Arena, parallelo alla via Toledo.
Bene, Milano è stata la prima grande città ad intitolare una via alla Cingolani, cosa che non è stata capace di fare la città di cui è stata sindaco per ben 12 anni, il “sindaco della ricostruzione”.
La Cingolani, o “l’onorevole Angelina” com’era più conosciuta a Palestrina, ha dedicato tutta la sua vita alla politica, quella vera, quella con la “P” maiuscola. Nata a Roma il 31 ottobre 1896, si laureò giovanissima in Lettere slave e iniziò subito il suo impegno nelle file del Partito popolare italiano. Dirigente sindacale, durante il ventennio fascista si interessò della difficile situazione delle donne. Nell’immediato dopoguerra, esattamente il 1° ottobre 1945, è stata la prima donna a prendere la parola nel parlamento italiano, pronunciando un forte discorso che delineò l’impegno delle donne nella ripresa del Paese. “Siamo fiere di essere in prima linea nell’opera di resurrezione del paese”, sono alcune delle sue parole dette in quell’occasione.
Diventò sindaco di Palestrina nel 1952, un impegno durato dodici anni, che la vide impegnata in un’azione amministrativa di grande rilievo che consentì alla città di risorgere dalle macerie della guerra con una politica attenta e mirata. In quegli anni furono istituite tutte le scuole di secondo grado, fu inaugurato (1956) il Museo nazionale archeologico alla presenza del presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, e la caserma del Vigili del Fuoco. Nel 1958, fu tra i fondatori dell’Accademia Internazionale “Giovanni Pierluigi”, Centro di studi palestriniani, in onore del figlio più illustre della città, il “Principe della musica”. L’accademia, nel 1973 si trasformò in Fondazione, della quale la Cingolani divenne presidente, carica che ricoprì fino al giorno della sua morte, avvenuta l’11 agosto 1991.
Per ricordarla, la nostra città le ha intitolato soltanto il parco sotto la scuola “Mameli”.




