IN RICORDO DELL’ARCHEOLOGO LORENZO QUILICI
Ci ha lasciati ieri, 13 agosto, il prof. Lorenzo Quilici.
Illustre archeologo, Quilici è stato professore ordinario di Topografia dell’Italia antica all’Università di Bologna, dove ha insegnato dal 1990 al 2010; e allo studio e alla conoscenza della topografia antica ha dedicato tutta la sua vita, fondando nel 1992 l’Atlante tematico, nel quale fu affiancato dalla consorte, Stefania Gigli, tutt’oggi un punto di riferimento per gli studi della forma delle città e dei territori.
Alla nostra città, Quilici è molto legato perché è presidente del Comitato archeologico del Lions Club Ager Praenestinus che assegna il premio archeologico “Leonardo Cecconi”. Il premio – dedicato al grande studioso prenestino autore della prima storia della città scritta in italiano (1756) – è stato istituito nel 1984 per stimolare la ricerca e lo studio del patrimonio archeologico della zona prenestina e viene assegnato annualmente ad insigni studiosi italiani e stranieri. Assegnato per la prima volta nel 1984 ad Hans Riemann, il premio è giunto quest’anno alla 43a edizione e il prof. Quilici è sempre stato presente alla premiazione.
Oltre al premio archeologico, Quilici si era occupato della nostra città già nel 1968 con un articolo sul castello a pianta poligonale nel territorio di Mezzaselva; nel 1968, su incarico del pretore Pietro Federico, aveva fatto il censimento di tutti gli edifici costruiti abusivamente nella zona del quadrilatero, che fu poi pubblicato col titolo di Cronaca della distruzione di una città antica (1979), e confluì anche in un altro articolo dal titolo L’impianto urbanistico della città bassa di Palestrina (1980).
Ha partecipato anche alla redazione della Guida storico-turistica di Palestrina, curata dal Circolo Culturale Prenestino “R. Simeoni” (1982) e ai tre convegni archeologici organizzati dal Comune di Palestrina tra il 1989 e il 1994, il primo sull’urbanistica e l’architettura della città antica, il secondo sulle necropoli di Praeneste, il terzo sulle Fortune nell’età arcaica con una relazione sul santuario sotto la chiesa di S. Lucia. Tra i numerosi articoli di Lorenzo Quilici pubblicati sulle antichità prenestine in diverse riviste scientifiche e divulgative, ce n’è anche uno dedicato ad alcuni mosaici scoperti nella città nel 1982 e alla descrizione della collezione Tomassi passata allo Stato nel 1985.
Non ha mancato poi di intervenire nella polemica innestata da Margherita Guarducci in merito alla fibula prenestina, considerata da quest’ultima un falso sia l’oggetto che l’iscrizione, considerata la più antica della lingua latina. Quilici era a favore dell’autenticità e lo scrisse in un lungo articolo pubblicato su “Archeologia viva” (1984). Diversi sono stati, infine, gli articoli e i libri dedicati alla via Prenestina e ai suoi monumenti.
Nella foto il prof. Paul G.P. Meyboom che ha ricevuto il premio Leonardo Cecconi nel 1998.

