LAZIALI BASTARDI!
Un pomeriggio indimenticabile quello del 15 maggio scorso all’Auditorium della cappella dell’Università La Sapienza. Guidati dalla maestria che lo contraddistingue negli incontri che periodicamente Guy Chiappaventi, giornalista inviato del tg La7, intrattiene con i suoi aficionados tifosi laziali abbiamo potuto ascoltare ricordi e testimonianze su Giorgio Chinaglia e la Lazio di quel pazzo e indimenticabile scudetto vinto nel 1974.
L’occasione è stata la presentazione della nuova edizione del libro di Guy e di Emanuele Palucci, l’illustratore dei ritratti, di Laziali bastardi, edito da Milieu. La prima edizione era stata stampata nel 2021 e comprendeva 50 ritratti, ora, a distanza di cinque anni i ritratti sono diventati 52, sono stati aggiunti altri due: Sarri e Motta, entrati a pieno titolo nel gruppo. Nel libro, infatti “non ci sono i giocatori più forti, non tutti almeno, – scrive Guy – ci sono tanti altri che erano un po’ scarpe ma buttavano il sangue in campo o che in qualche altro modo si sono fatti amare dai tifosi, “bastardi senza gloria”, ribelli, poeti, guerrieri, cagnacci…calciatori e allenatori che hanno segnato la storia della Lazio, che hanno espresso un carattere tipicamente laziale, sono entrati in trance insieme alla curva, hanno lasciato un segno”.
Abbiamo potuto vedere per la prima volta le foto che Edgardo della Scorciosa, uno dei più famosi fotoreporter della dolce vita romana, scattò di nascosto a Giorgio Chinaglia mentre leggeva un giornale fuori del bar Fiocchetti al Fleming, sopra di lui la scritta sul muro “Laziali bastardi”, quella che ha fatto praticamente coniare il termine di “bastardismo laziale”. A parlare di tutto questo si sono susseguiti Gabriele Vecchione, “laziale fracico”, cappellano dell’università e organizzatore dell’evento, Roberta della Scorciosa, figlia di Edgardo, che ha recentemente ritrovato l’immenso archivio del padre, Marco Geppetti, anch’egli figlio dell’altro famoso fotografo Marcello, Fabio Fiocchetti, ultimo gestore del bar dove fu scattata la celebre foto di Chinaglia, il proprietario del Jackie O’ frequentato non solo dai vip, cantanti e attori ma anche dai calciatori laziali, e, infine, Massimo Maestrelli , figlio di Tommaso, “il maestro” che seppe portare allo scudetto una squadra salita dalla serie B. Insieme a Massimo era presente anche l’attore Kim Rossi Stuart che sarà il regista, sceneggiatore e protagonista del film dedicato a Tommaso Maestrelli di cui ripercorrerà non solo le imprese sportive ma anche l’aspetto umano e privato del mister, con uno sguardo anche al contesto sociale e politico dell’Italia degli anni Settanta.
Il primo libroscritto da Chiappaventi sulla Lazio anni Settanta e i suoi calciatori, Pistole e palloni, ha avuto in vent’anni ben nove edizioni. Per Milieu ha pubblicato anche La scomparsa del calciatore militante (2022, tradotto in Spagna) e 12 maggio. Cinquant’anni dopo (2024). Altri libri su storie di calciatori sono Aveva un volto bianco e tirato. Il caso Re Cecconi (2016), La valigia del centravanti. Nove storie di numeri 9 (2004) e Il portiere di Ceausescu. Helmut Duckadam, storia di un antieroe (2024).



