VIA DEL COLONNARO IN UN QUADRO DI GUSTAVO SIMONI

VIA DEL COLONNARO IN UN QUADRO DI GUSTAVO SIMONI

30 Settembre 2022 6 Di angelo

Gustavo Simoni, nato a Roma il 5 novembre 1845 è stato un pittore di spicco dell’Ottocento romano. Frequentò l’Accademia di Belle Arti e fu tra i fondatori degli Acquarellisti. Sull’onda dei pittori del nord Europa, frequentò i paesi della provincia di Roma, lasciando diverse opere, ma viaggiò molto in Asia, Spagna ed in Africa, tanto che le numerose opere che dedicò a quei paesi gli valsero il soprannome di “orientalista”.

Suoi quadri sono citati nei cataloghi delle Mostre d’Arte che si tennero a Parigi nel 1889, per l’Esposizione Universale, a Milano nel 1906, per l’inaugurazione del valico del Sempione, a Roma nel 1907, per gli Amatori e Cultori di Belle Arti; espose anche in diverse mostre in Inghilterra.

Aveva uno studio a Roma ma abitò per alcuni anni anche a Palestrina, ospite del palazzo Barberini, dove morì il 25 maggio 1926.

Di Palestrina lasciò uno scorcio di Via del Colonnaro, realizzato nel 1879 e facente parte di una collezione privata. La via, probabilmente, deve il suo nome ai resti di colonne del sovrastante tempio della Fortuna, distrutto nel 1437 dalle truppe del cardinal Vitelleschi.

Alcuni anni dopo, la scalinata sarà citata da Thomas Mann nel Doktor Faustus, – ospite nel 1895 e 1897 della Pensione per stranieri di via della Mola, sita poco più in basso – dove la fa percorrere al protagonista del romanzo che saliva “per una strada a ripiani, ombreggiata dalle case e non proprio pulita, in cui scorrazzavano una specie di maialini neri e poteva facilmente accadere che il viandante sbadato venisse spinto contro i muri delle case dal largo basto degli asini carichi che salivano e scendevano”.