GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA NEL COLLEZIONISMO (QUINTO CENTENARIO DELLA NASCITA)

GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA NEL COLLEZIONISMO (QUINTO CENTENARIO DELLA NASCITA)

14 Luglio 2026 0 Di angelo

Palestrina, 6 dicembre 2025, Formato A4, Pagine 160, a colori.

Il libro “Giovanni Pierluigi da Palestrina nel collezionismo”, è scritto da Angelo Pinci ed edito dalla Fondazione omonima in occasione del Cinquecentenario della nascita del musicista.

Esaminando la bibliografia palestriniana curata da Giancarlo Rostirolla con la collaborazione di Luciano Luciani per il volume edito nel 1997 dalla Fondazione Giovanni Pierluigi – Bibliografia degli scritti su Giovanni Pierluigi da Palestrina. (1568-1996) – si può notare come le cadenze centenarie del Principe della Musica, specialmente quelle più vicine a noi (1825, 1894, 1925, 1975 e 1994), siano state le occasioni in cui si è avuto un notevole incremento di studi sul musicista.

Inevitabilmente, in occasione di queste ricorrenze, si risveglia l’interesse per la musica palestriniana e si intensificano, da parte di musicologi, studiosi e appassionati, le ricerche sulla sua vita e sulle sue opere. Infatti, benché Pierluigi (1525-1594) sia relativamente vicino ai nostri tempi, ancora molti aspetti della sua vita sono poco conosciuti o del tutto ignoti, a cominciare dal giorno e mese della sua nascita.

In occasione delle celebrazioni che si tennero nel 1994 per la ricorrenza del 4° centenario della morte di Pierluigi, anche io, pur se profano di cose musicali ma collezionista di cartoline illustrate della mia città, volli dare un piccolo contributo e, per rendere omaggio al mio più famoso concittadino, utilizzai come fonte iconografica, proprio le cartoline illustrate. Nel libro intitolato Un Principe in cartolina, tutte le cartoline presentate sono accompagnate da un commento, una storia, un aneddoto, a cominciare dalla prima emessa a Palestrina nel 1899 per finire con quella stampata dalla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina in occasione del Convegno Internazionale di Studi tenutosi proprio in quell’anno, dal 6 al 9 ottobre 1994.

Sono passati da allora trent’anni, la collezione relativa a Giovanni Pierluigi si è arricchita con molte altre cartoline nel frattempo reperite, così come di molti altri oggetti, come le «cartes de visite», fotografie di personaggi famosi in uso nella seconda metà dell’Ottocento, i calendarietti che i barbieri regalavano ai clienti come strenna natalizia, le tessere o carte di giochi da tavolo, le figurine che avevano un messaggio pubblicitario, le etichette per sigari, le medaglie e medaglioni, le telecarte, magneti adesivi, ex libris, placchette, spille, curiosità ed altro. Un importante capitolo è anche quello della Filatelia; le Poste Italiane e quelle Vaticane hanno dedicato rispettivamente un francobollo nel 1975 per ricordare i 450 anni della nascita ed un aerogramma nel 1994 per il quarto centenario della morte. Anche nazioni straniere, come Ucraina e Liberia, gli hanno dedicato francobolli, altre ancora, come la Romania, soltanto annulli filatelici.

In occasione del quinto centenario della nascita (2025), essendo il materiale collezionistico raccolto molto ho pensato di metterlo a disposizione di tutti con questa pubblicazione che ha dato lo spunto, attraverso le immagini, per ricostruire a grandi linee alcuni aspetti particolari della vita e delle opere del musicista, poco noti ma non meno importanti, parlare della travagliata storia del monumento prenestino e della casa natale, dei ritratti che nel corso dei secoli artisti noti e meno noti gli hanno dedicato, così come non è stato trascurato il lato filatelico che ha un fascino tutto particolare.

Nel libro sono presentate 10 «cartes de visite», 77 cartoline illustrate, d’epoca e non, 71 oggetti filatelici diversi tra francobolli, buste primo giorno emissione e annulli postali, 2 calendarietti da barbiere, 5 tessere e carte di giochi da tavolo, 9 figurine, 7 etichette per sigari, 21 medaglie, 18 oggetti diversi, come placchette, spille, medaglioni, piccole sculture, telecarte, adesivi, calamite ed ex libris.

Insomma 316 oggetti diversi che ci danno una visione diversa del musicista, meno seriosa, ma che dimostrano l’importanza di un personaggio che ancora oggi è considerato tra i massimi esponenti della musica sacra, conosciuto in tutto il mondo, tanto da meritare l’appellativo di «Principe della Musica».