IL RICAMO DI PALESTRINA IN UNA TESI DI LAUREA IN DESIGN E MODA

IL RICAMO DI PALESTRINA IN UNA TESI DI LAUREA IN DESIGN E MODA

16 Gennaio 2026 0 Di angelo

Un’altra Tesi di Laurea per l’Anno Accademico 2024/2025  ha visto per protagonista la nostra Città. La tesi è stata discussa da Chiara Salomone nel dicembre scorso all’Università degli Studi Firenze, Scuola di Architettura, Corso di Laurea triennale in Design Tessile e Moda. Relatore è stato il prof. Renato Stasi e l’argomento è stato Il Ricamo di Palestrina: nella tradizione storica e nella moda contemporanea.

La tesi è stata sviluppata in cinque capitoli; inizia con una ricostruzione storica del ricamo in genere ed in particolare a Palestrina, dove nel XVIII sorsero due scuole, una fondata nel 1733 dal cardinale Francesco Barberini, il quale istituì un laboratorio per l’educazione delle ragazze povere nel Convento del Bambin Gesù, dove si insegnava tra l’altro anche il ricamo, l’altra nel 1795 dall’Istituto Antonelli che sviluppò una scuola di ricamo gestita da suore, che si trasformò negli anni in una vera e peropria professione per molte donne.

Nel 1908 fu fondato un laboratorio di ricamo, la Palestrina Ars, da Ferdinando Ulivieri di Firenze che inventò anche il “punto Palestrina”. Un altro laboratorio fu creato nel 1919 da Luigi Croce. I due laboratori, purtroppo, hanno terminato per vari motivi la loro attività, il primo nel 1978 e il secondo nel 1969.

L’obiettivo di Chiara Salomone è stato non solo quello di raccontare e far conoscere quella tradizione, ma anche di cercare di preservarla e valorizzarla. La ricerca si è sviluppata  raccogliendo informazioni da libri e documentari pubblicati sull’argomento negli anni a Palestrina, ma anche ascoltando le testimonianze di ricamatrici, e studiandone i disegni e le opere realizzate con questo ricamo.

Negli ultimi anni, il punto Palestrina, usato per lo più per tovaglie e centrotavola, è stato recentemente riportato in auge da Fendi per un progetto che ha visto realizzare una “baguette” con fiori selvatici ricamati a punto Palestrina. Partendo di ciò, l’idea di Chiara è proprio quella di recuperare i numerosi disegni che appartengono alla tradizione del ricamo palestrinese, rielaborandoli in chiave moderna, sviluppando una collezione che vede questo tipo di ricamo applicata anche all’abbigliamento, andando a sperimentare con tessuti, filati e colori insoliti. L’applicazione di questi disegni avverrà anche attraverso lo sviluppo di patterne e stampe, utilizzando volumi e linee semplici, “che saranno riletti in chiave moderna – come scrive nella sua presentazione – per andare a sviluppare una collezione di abbigliamento che ne valorizzi le peculiarità”.