LA CHIESA DI SANT’ANDREA APOSTOLO DI LUGNANO: UN LIBRO DI RUGGERO MARIANI E CINZIA DI FAZIO

LA CHIESA DI SANT’ANDREA APOSTOLO DI LUGNANO: UN LIBRO DI RUGGERO MARIANI E CINZIA DI FAZIO

27 Gennaio 2026 0 Di angelo

La chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Lugnano storia, arte e devozione è il titolo di un libro recentemente presentato a Labico. Il libro, scritto a due mani da Ruggero Mariani e Cinzia Di Fazio, è stato pubblicato dall’Associazione Castello di Lugnano col contributo della Città Metropolitana di Roma Capitale. Si tratta di un’accurata ricostruzione della storia della chiesa di Labico attraverso lo studio della documentazione conservata in ben quattro archivi: Archivio Storico Diocesano di Palestrina, Archivio di Stato di Roma, Archivio Notarile Mandamentale di Velletri, Archivio Doria Pamphili. Si tratta, quindi, di una ricerca molto accurata che ha ripercorso tutte le trasformazioni architettoniche che l’edificio ha subìto dal medio Evo ad oggi. Sono state esaminate le fonti del seicento per la rifondazione della chiesa, quelle del settecento relative all’ampliamento e quelle dell’ottocento per la sopraelevazione, fino ad arrivare alla ricostruzione post-bellica.

Il libro si sviluppa in cinque capitoli. Nel primo si racconta la nascita della chiesa al tempo dell’incastellamento (XI-XIII sec.), l’entrata a far parte dei possedimenti della famiglia Conti nel 1350, l’attività delle confraternite e vengono esaminate le visite pastorali dal 1565 al 1588, dove è descritta la chiesa e i suoi altari. Il secondo capitolo si occupa dei lavori per la nuova chiesa tra il 1619 e il 1622, fatti dalla famiglia Conti con l’apporto delle Confraternite e della Comunità. Il terzo ricostruisce l’ampliamento fatto nel 1753-54 e finanziato da Girolamo IV Pamphili. L’intervento dell’architetto Francesco Nicoletti è documentato da disegni, perizie e ricevute. Tutti i lavori e i pagamenti a muratori, scalpellini e falegnami sono descritti molto dettagliatamente. Nel quarto capitolo viene ripercorsa la storia della chiesa nel XIX secolo, con la visita del card. Mattei nel 1817, i tentativi di riparazione del campanile e i grandi lavori negli anni 1860-61 diretti dall’ingegnere Andrea Busiri. L’ultimo capitolo ricostruisce lo stato della chiesa nei primi anni del Novecento, con l’esame dell’inventario del 1907, mentre poco documentati sono stati gli avvenimenti bellici. Il testo confronta carte, inventari e piante, visite e contabilità e il libro è arricchito da una nutritissima appendice documentaria, curata da Mariani e da Piero Scatizzi. I documenti sono presentati in ordine cronologico e viene riportata in nota la collocazione archivistica di ognuno di loro; di quelli ritenuti più importanti è data la trascrizione integrale. Il primo documento riportato è del 1303 ed è relativo all’iscrizione apposta sulla campana grande della chiesa; l’ultimo è del 22 novembre 1949 e riporta l’inventario della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo.

Insomma, un’opera monumentale che – si legge nell’introduzione – «per Labico e i suoi abitanti non è solo memoria ma progetto civile: aiuta a leggere ciò che c’è e si vede attraverso la facies impressa nell’Ottocento riconoscendone gli strati più antichi: invita a custodire la chiesa come bene comune e luogo di fede, identità e futuro. A chi prega nella chiesa e a chi abita questo luogo e le sue strade, la lettura offrirà la gioia di ritrovare nomi, immagini e gesti dei padri; agli studiosi proporrà una trama documentaria solida su cui studiare per continuare l’indagine».

1) Frontespizio del libro. 2) Pala dell’altare maggiore raffigurante il Martirio di Sant’Andrea Apostolo.