SI PRESENTA OGGI A CAVE: ROMA E DINTORNI NEL PRIMO ‘900 NELLE CARTOLINE DI ERNESTO RICHTER

SI PRESENTA OGGI A CAVE: ROMA E DINTORNI NEL PRIMO ‘900 NELLE CARTOLINE DI ERNESTO RICHTER

13 Dicembre 2025 0 Di angelo

Presenteremo oggi a Cave (Palazzetto della salute – Sala “Velluti”, ore 17,00) un nuovo libro di Umberto Camilloni: Roma e dintorni nel primo ‘900 nelle cartoline di Ernesto Richter.

Camilloni, come lo scrivente, è un appassionato collezionista di cartoline d’epoca e per tutti i suoi libri utilizza come fonte iconografica non solo fotografie ma soprattutto cartoline d’epoca, cioè quelle stampate tra la fine dell’800 e la seconda guerra mondiale. Il suo non è un mero collezionismo, finalizzato solo all’accumulo, ma le cartoline ci danno lo spunto e lo stimolo per tracciare la storia dei nostri paesi, dei loro monumenti, delle chiese, dei personaggi; e questo lo facciamo con ricerche di documenti inediti, negli archivi e nelle biblioteche pubbliche e private, che servono da commento a questa o a quella cartolina.

Il libro che si presenta oggi è una selezione di 226 cartoline scelte tra le circa duemila prodotte dalla ditta Richter dedicate a Roma e dintorni.   L’impresa Richter & C., di origini svizzere, fu fondata ufficialmente a Napoli nel 1842 dal litografo Ernesto e fu attiva come casa editrice e tipografia. Si specializzò nella produzione di cromolitografie e successivamente nella stampa di cartoline di vedute e di usi e costumi realizzate artisticamente e di articoli promozionali per imprese commerciali e soprattutto per alberghi.

La ditta si affermò in Italia, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento come una delle più importanti produttrici di cartoline postali illustrate con sedi romane in Via dei Serpenti 170, poi in Via Nazionale 185. La sede romana era gestita da Ernesto, un editore che ha lasciato dietro di sé un patrimonio visivo straordinario. Era specializzato in immagini di Roma, opere d’arte nei musei e vedute dei monumenti romani e dei paesi e cittadine dei dintorni. Le cartoline della ditta Richter erano piccoli quadri da collezionare; acquistandole, i turisti potevano portare a casa non soltanto un ricordo, ma una piccola opera d’arte.

Le cartoline di Roma presentate nel libro sono tutte stampate tra la fine dell’800 e il 1905; Ernesto Richter trovava nelle vedute delle catacombe, dei fori imperiali, dei paesaggi laziali un modo per fissare l’emozione del viaggio e condividerla, trasformando la cartolina in un vero e proprio mezzo di comunicazione artistica. Tutte hanno il retro riservato soltanto all’indirizzo, perché la cartolina doveva avere lo stesso uso di una busta contenente una lettera. Il recto, o davanti, aveva oltre l’immagine, un piccolo spazio, generalmente sotto la didascalia o di lato riservato ai saluti del mittente o qualsiasi cosa volesse scrivere.

Un libro che è un invito a viaggiare nel tempo, a ripercorrere Roma e i suoi dintorni con gli occhi di un editore che seppe trasformare la fotografia in arte diffusa.