UNA TESI DI LAUREA SULLA CATTEDRALE DI SANT’AGAPITO
Un’altra tesi di laurea ha avuto per argomento la nostra città. La tesi, in Storia dell’arte moderna, Corso di studio in progettazione e gestione dei sistemi turistici all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è stata discussa, il primo dicembre scorso, dalla nostra concittadina Giorgia Tirocchi e ha avuto per argomento La Cattedrale di Sant’Agapito a Palestrina: un percorso tra arte, fede e valorizzazione, relatore il Prof. Giovan Battista Fidanza.
La tesi si propone di analizzare l’evoluzione storica e artistica di Palestrina e in particolare si è incentrata sulla Cattedrale; è strutturata in quattro capitoli. Nel primo, la laureanda ha ripercorso le origini mitiche della città, poi le rinascite dopo le distruzioni bonifaciane ed eugeniane, ha analizzato le tradizioni popolari e le feste che ancora oggi animano la vita cittadina durante l’anno, in particolare il “Palio di Sant’Agapito” e la “Sagra del Giglietto”, che costituiscono un patrimonio immateriale di valore e che coinvolgono moltissimi cittadini, sia nell’organizzazione che nella partecipazione.
Il secondo capitolo è incentrato sulla cattedrale, come luogo di culto e cuore centrale della città. Tirocchi ha ricostruito le fasi storiche della costruzione e delle trasformazioni architettoniche succedutesi nei secoli; analizza il ruolo delle due famiglie nobiliari, Colonna e Barberini, le cui committenze hanno contribuito ad arricchire il patrimonio artistico e architettonico della città. Il capitolo si chiude riportando numerose iscrizioni in essa conservate e dedicate a personaggi religiosi e laici che hanno contribuito alla ricchezza della città.
Nel terzo capitolo si è occupata specificatamente della decorazione pittorica (affreschi e quadri), in particolare di quella dedicata al santo patrono, che racconta la fede e la devozione e hanno reso la cattedrale un punto di riferimento per l’intera comunità.
L’ultimo capitolo è dedicato proprio alla valorizzazione della cattedrale, affinché possa diventare non solo un luogo di culto frequentato soltanto dai fedeli ma anche che sia visitata da turisti che si recano a Palestrina per lo più a visitare il Museo nazionale Archeologico e il santuario della Fortuna Primigenia che finora hanno catalizzato la quasi totalità del turismo.La tesi si chiude con tre appendici in cui sono riportati l’inventario della cattedrale del 1788, il verbale della congregazione dei Canonici del 1680 con cui il principe Maffeo Barberini regala agli stessi il quadro di Andrea Camassei raffigurante Sant’Agapito esposto ai leoni e, infine, un altro verbale dove lo stesso principe ne deposita un altro raffigurante il santo ma questa volta con la possibilità di riprenderselo in qualsiasi momento.
Nelle foto: 1) disegno preparatorio eseguito da Andrea Camassei, oggi conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, Firenze. 2) Quadro del martirio di Sant’Agapito eseguito da Camassei, oggi conservato nel Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra di Palestrina.

