GIOVANNI PIERLUIGI TRA MEDAGLIE, CARTOLINE E FRANCOBOLLI

GIOVANNI PIERLUIGI TRA MEDAGLIE, CARTOLINE E FRANCOBOLLI

25 Marzo 2026 1 Di angelo

Il 20 marzo scorso, nella chiesa di San Vincenzo a Tivoli, gentilmente messa a disposizione da S.E. Mauro Parmegiani, Vescovo della Diocesi di Palestrina e Tivoli, è stato presentato il libro “Giovanni Pierluigi da Palestrina nel collezionismo”, scritto da Angelo Pinci ed edito dalla Fondazione omonima in occasione del Cinquecentenario della nascita del musicista.

La serata è stata magistralmente condotta dalla prof.ssa Anna Maria Panattoni, direttore del Notiziario Tiburtino. Dopo i saluti istituzionali da parte di Alain Vidal, segretario del Vescovo e di Marco Angelini, presidente della Fondazione Pierluigi, c’è  stato l’intervento dell’autore che ha mostrato ai presenti alcune slide relative ai vari capitoli trattati nel libro, tutto quanto è stato possibile reperire nel campo del collezionismo relativamente al musicista, a partire dalle cartes de visite – fotografie di personaggi illustri in uso nella seconda metà dell’800 -, poi le cartoline illustrtate, i calendarietti che i barbieri regalavano ai clienti come strenna natalizia, le tessere o carte di giochi da tavolo, le figurine che avevano un messaggio pubblicitario, le etichette per sigari, le telecarte, i magneti adesivi, gli ex libris, le spille, i francobolli e curiosità varie.

Il capitolo relativo alle medaglie è stato trattato dal dott. Mauro Rosa, valente ortopedico ed esperto di numismatica e medaglistica, il quale ha illustrato ai numeroso e attento pubblico alcune medaglie  a partire dalle prime dedicategli nel 1839 e 1842, rispettivamente incise da Krueger e Cerbara, passando per quelle di Feart (1844) e della O.R.S.A.M. (1958), fino ad arrivare a quelle  di Lay (1965) e De Angelis (1994). Per tutte le medaglie, Rosa ha messo in evidenza il collegamento con le opere d’arte a cui s’erano ispirati gli incisori nel comporre le immagini; così Krueger si era ispirato al gruppo di giovani cantori di Luca della Robbia, Cerbara, inserendo una lira, simbolo della musica di ogni tempo, al verso della medaglia, la associa all’opera di Giovanni Pierluigi. Anche l’incisore della medaglia dell’Organizzazione Romana Spettacoli d’Arte Musicali (ORSAM) si era ispirato agli angioletti cantori di Merano, a quelli del Mocalvo e a quelli di Tiepolo del duomo di Udine; pueri cantores utilizzati anche da Giulio De Angelis per un lato della medaglia celebrativa  del quarto centenario della morte di Pierluigi.

“Nel ristretto limite del tondello – ha concluso la sua relazione il dott. Rosa – tutta la volontà di commemorare ma anche esaltare Giovanni Pierluigi e la sua opera , Opera che esulta il sentimento religioso, medaglie che esaltano il Nostro e la sua Opera”.

La serata è stata allietata dal Gruppo Vocale Maria Nanino, diretto dal M° Maurizio Pastori, che ha eseguito alcuni brani di Pierluigi, di Nanino e di Liszt.

In merito al libro abbiamo ricevuto anche alcuni pensieri dell’amico Giancarlo Nuvoli, già collaboratore di alcuni settimanali locali, che  voglio condividere con voi:

“In occasione del Cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi, Angelo Pinci con il suo ultimo libro ci regala un viaggio visivo e documentale tra musica, cartoline e medaglie. Questa opera si distingue nel panorama delle biografie dedicate al “Principe della Musica” per il suo approccio originale e meticoloso. Non si tratta della solita cronologia di composizioni, ma di un raffinato studio dell’aspetto numismatico e iconografico legato a Giovanni Pierluigi. Il libro è un vero tesoro per i collezionisti e gli appassionati di storia e nonostante la specificità tecnica dei materiali trattati è scritto magnificamente, risultando fluido e accessibile anche a chi non è un esperto del settore. Giovanni Pierluigi è un pilastro della polifonia rinascimentale, e vedere la sua eredità celebrata attraverso medaglie, francobolli e annulli filatelici, offre una prospettiva tangibile della sua importanza storica. Giancarlo Nuvoli”.